lunedì 3 agosto 2020

Jessica Rigoli

Hello carissimi amici. Come state? Io sto morendo di caldo. Sempre più sudata e assetata. Meno male che sto sul terrazzo dove posso rilassarmi almeno in pó. Un luogo che a Lucca ci manca decisamente. In casa è il mio "rifugio" anche perché in pratica è frequentato da tutti. Ma andiamo avanti. Oggi voglio portarvi una nuova intervista, con una nuova storia. Si tratta di Jessica Rigoli.

Buona lettura.
BIOGRAFIA: Jessica Rigoli è nata a Verbania nel novembre 1981. Grazie alla madre inizia prestissimo a leggere e si innamora dei libri e della scrittura. Scrive fin da piccola poesie e piccole opere di narrativa che però non giungeranno mai alla stesura ufficiale. Scrive il primo fantasy “Lo Spirito delle Idee” nel 2018. Questa storia nasce come una favola per la figlia Melissa, protagonista del libro stesso, ed è ricca di riferimenti reali alla vita e al mondo di famiglia. I cani Mika e Pako esistono realmente così come Luce, che è l’alter ego della scrittrice e gli scenari del cosiddetto mondo “dritto”. La storia e la sua enfasi però prendono il sopravvento durante la scrittura, trasformando una semplice favola in un qualcosa di più complesso ed esteso rendendone possibile la pubblicazione su Amazon nel settembre 2018. Il 12 novembre 2019 è stato pubblicato sulla stessa piattaforma anche il secondo capitolo della collana “Viaggio nel Mondo Inverso”: “La Regina delle Ombre”.



E adesso... Via con le domande!

CHIARA: Come mai hai iniziato a scrivere?

JESSICA: Non ricordo quale sia stato il motivo vero e proprio ma amo scrivere da quando ne ho memoria...forse perchè rileggere i miei sentimenti messi per iscritto mi ha sempre aiutato a capirmi meglio e a superare tante piccole cose...e poi era un ottimo modo per dare libero sfogo a tutta la mia fantasia!

CHIARA: Se tu potessi tornare indietro faresti qualche cosa di diverso?

JESSICA: Intendi riguardo alla scrittura? Se è così, penso proprio di sì. Cercherei di credere un po' di più in me e nelle mie capacità. Fino a qualche anno fa pensavo che riuscire a portare un mio scritto fino alla pubblicazione fosse cosa impossibile...forse credendoci di più ora avrei una maggior esperienza e chissà...magari una casa editrice! Mi piace pensarlo!

CHIARA: Quali sono i generi di libri che apprezzi di più?

JESSICA: Senza ombra di dubbio il Fantasy...e poi a seguire Horror e thriller....Assolutamente i rosa non fanno per me!

CHIARA: Come ti sei trovata nella pubblicazione in self?

JESSICA:Mi sono trovata benissimo! Penso che sia la strada migliore per iniziare a fare qualche esperienza e per farsi un'idea delle reazioni dei lettori. Le recensioni ti aiutano a capire quali sono i punti di forza o i punti deboli del tuo stile di scrittura e ne escono sempre ottimi consigli per lavorare su se stessi e migliorarsi.

CHIARA: Un augurio agli aspiranti scrittori. 

JESSICA: Credeteci sempre ma mantenetevi umili. Una critica spietata vale più di 100 ottime recensioni fatte così per fare. La scrittura è evoluzione di sè, tenetene sempre il passo!

CHIARA: Come è nato il titolo?

JESSICA: E' nato un po' per magia...cercavo un nome che rappresentasse al meglio il cattivo della storia e all'improvviso, eccolo lì! Ho dovuto obbedire al suo richiamo.

CHIARA:Puoi svelare qualche cosa di più sul passato della guida dai capelli rossi?

JESSICA : Come dice sempre Beatrix...nulla è mai come sembra nel Mondo Inverso! Quindi tenete gli occhi ben aperti perchè a volte il passato è crudele e spietato e può mettere in serio pericolo il futuro!

CHIARA: Come mai proprio due oche enormi per poter scappare?

JESSICA: Intendi i due cigni Vega e Aldebaran? In effetti ora che mi ci fai pensare la scelta è stata molto subconscia...penso che mi abbia influenzato la mia infanzia. Sono nata e cresciuta sul Lago Maggiore e i cigni mi hanno sempre affascinato...animali eleganti ma anche di gran carattere...queste erano le due caratteristiche che cercavo per i miei due personaggi alati!

CHIARA: Beatrix è un personaggio molto curioso. Puoi svelare qualche cosa di più sul suo conto?

JESSICA: Beatrix è uno dei motori principali di tutte la collana "Viaggio nel Mondo Inverso". Senza di lei nulla avrebbe nè capo nè coda, perdona il gioco di parole :) E' sicuramente un personaggio molto complesso e sfaccettato, in cerca di redenzione per sè e per il suo mondo. Non si può non affezionarsi a lei e la si apprezzerà ancora di più nel secondo libro "La Regina delle Ombre".

CHIARA: Ci saranno altri libri prossimamente? 

JESSICA: A Novembre 2019 è uscito il secondo libro della collana, "La Regina delle Ombre". A breve inizierò a lavorare sul terzo e ultimo libro quindi tenetevi pronti a ritornare nel Mondo Inverso! Vi abbraccio forte!

Ed eccoci qua giunti alla fine di questa chiacchierata. Ringrazio ancora Jessica per il tempo che ha voluto dedicarmi e... Tenetevi pronti perché al mio rientro ce ne saranno delle belle.

Alla prossima avventura.



Kicca

sabato 1 agosto 2020

Roberta Giaretta

Buongiorno a tutti carissimi amici. Come state? Scusate se in questo periodo sono più assente ma il motivo lo sapete già. Che cosa fate di bello in questo periodo? Io devo cercare un nuovo cane per mia nonna. Jack è vecchiotto anche se paradossalmente può sembrare un cucciolo. Le giornate trascorrono molto veloci. Ormai siamo ad agosto. Vi lascio una nuova autrice: si tratta di fare conoscenza con Roberta Giaretta.

Buona lettura

BIOGRAFIA : Roberta Giaretta è laureata in scienze delle comunicazione. Fin da piccola adora l'arte in tutte le sue forme: danza, pittura, scultura e scrittura. Ha una profonda passione per la natura e i cani. Da dieci anni è consulente e organizzatrice commerciale per un'azienda multinazionale leader nel settore.



Ora come di consueto vi lascio le domande. Scopritela

CHIARA: Come mai hai iniziato a scrivere?

ROBERTA: Per puro caso, nel senso . Ho sempre amato leggere e anche scrivere fin da piccola. Ma questo libro è uscito perchè in realtà era già dentro di me.lo covavo insomma...era già pronto! Tanto che l'ho scritto a mano in soli 3 giorni e poi riportato a pc.

CHIARA: Se ti dovessi descrivere con tre aggettivi quali sceglieresti? Perché?

ROBERTA: Tre aggettivi? difficile per una come me...forse non ne basterebbero 10...perchè sono "multisfaccettata", ovvero ho molti aspetti dentro me...sicuramente però sono (o credo di essere) abbastanza forte come lo è Isabel del resto, la protagonista del libro, sensibile e molto "colorata": amo i colori, la pittura, l'arte, la natura e spesso li trasferisco nel mio modi di vestire ...e adoro le foto .... quelle fatte bene s'intende!

CHIARA:Ti saresti aspettata di arrivare alla pubblicazione?

ROBERTA: Oddio...in realtà no...nel senso ho conosciuto la mia Editor Rosa Gargiulo per caso tramite un'amicizia in comune e molto ingenuamente e senza alcuna aspettativa le ho detto..."Guarda Rosa...avrei una cosa che ho scritto, è molto "leggera" nel senso del peso, sono 70 pagine ma credo racchiuda tanto...Vuoi darci un'occhiata"? E lei mi disse di sì...da lì nacque il tutto...nacque "Questione di istanti".

 CHIARA: Come sei arrivata a conoscere 78 edizioni?

ROBERTA : Esclusivamente tramite la mia Editor Rosa Gargiulo. Ho avuto la fortuna di conoscere Alessandra Marconato.

CHIARA: Un augurio agli aspiranti scrittori.

ROBERTA: Di non avere mai paura nè di scrivere nè di far leggere i loro scritti, di qualunque tipo e forma siano...Credo che ogni cosa che esce dalla nostra penna venga dal cuore, dalla pancia (e sia sentita), dalla nostra mente! Quindi è giusto leggerla...aldilà di tutto...poi se è destino...quello scritto potrà arrivare a tante persone e farle sognare, o farle piangere, emozionarle, farle identificare, farle correre con la fantasia...farle rilassare o farle riflettere.
E di emozionarci, riflettere e correre con la fantasia ne abbiamo tutti bisogno! Ogni libro, ogni scritto credo abbia una sua "mission"...nel mio caso è quella di poter supportare in sole 70 pagine le persone che hanno attraversato o stanno attraversando dei momenti duri nella loro vita...Se è riuscita Isabel a "ricostruirsi" riunendo i cocci rotti...ci può riuscire chiunque!

CHIARA: Il titolo è molto significativo e corretto rispetto alla storia. Come è nato?

ROBERTA: E' nato perchè mi sono accorta, e Isabel si è accorta che non diamo talvolta il giusto peso all'istante che viviamo (sia esso magnifico o struggente)...passiamo il tempo vedendo scorrere le ore, i giorni, le settimane, i mesi, gli anni.

Un istante invece è proprio quello che nel caso di Isabel...la vita te la cambia, te la stravolge, ti getta a terra o ti riempie il cuore di gioia, è sempre un solo istante...ogni volta.
Un maledetto o un bellissimo istante...un secondo della tua vita. E' sufficiente.

CHIARA: A che cosa è dovuta la necessità di essere di Isabel piuttosto che l'avere?

ROBERTA: Isabel nasce con due genitori magnifici, studia all'estero, è bella, è intelligente e molto diligente nelle sue cose, studi compresi...fin da piccola è fortunata, ha una bella casa, la serenità, i cani che adora, il matrimonio che sognava...ma poi la vita inizia invece a "cambiare rotta" e da lì inizia a cambiare con lo scandire di un istante per volta...: la scoperta del tradimento del marito, la morte dell'amatissimo padre, la separazione, il dover lavorare da sola per crescere un figlio, lo stalking e l'ansia...
Isabel capisce che il castello fatato in cui viveva si era distrutto...e inizia a guardarsi dentro...a scoprire una sè nuova, più forte e meno superficiale, il suo piccolo bimbo di soli 3 anni le dà la forza di andare avanti e ricrearsi da sola una vita...

Si fa supportare da uno psicologo che poi diventa un amico, un secondo padre se vogliamo...E capisce molte cose di sè.
Perchè Isabel ha pianto tanto...si è consumata di pianto...ma poi ha deciso di ritrovare il sorriso, quello vero!

CHIARA: Con questa storia volevi mandare un messaggio?

ROBERTA: Indubbiamente il messaggio è che la vita ci pone davanti a molti ostacoli a volte, a molte sofferenze...e non sono mai programmate ma ti piombano addosso senza che tu abbia tempo nemmeno di reagire...ecco, allora è lì, dopo il travaglio, il dolore atroce che si può provare ...è da lì che ognuno di noi può guardarsi dentro...dopo giorni e giorni di pianto o la reale sensazione che tutto sia finito e scoprire che è dura rimettere assieme i cocci di una vita ma è anche possibile "ricreare" una nuova vita...magari più bella di prima...con fatica certo, molta fatica...ma con la consapevolezza che si è diversi, si è unici proprio perchè si è diventati più forti.

CHIARA: Delle sofferenze affrontate da Isabel e da te, qual'é stata 1uella che maggiormente l'ha segnata facendole nascere una nuova consapevolezza?

ROBERTA: La perdita del padre tanto amato. Successe in un istante e la vita cambiò da quell'istante. Sebbene Isabel lo senta ancora sempre con sè, perderlo così...inaspettatamente devastò completamente la vita di Isabel.

CHIARA: Ci saranno altri libri prossimamente?

ROBERTA: E chi lo sa? :) Sì. La risposta non può che essere sì...
Ora lasciamo volare questo piccolo "Questione di istanti"...facciamo sì che il suo messaggio arrivi a tante persone, il più possibili. Forse tornerà Isabel in un seguito o forse no. Forse sta nascendo dell'altro...ma è...ancora velato tutto dal mistero.

Eccoci giunti al termine di questa chiacchierata. Ringrazio ancora di cuore la gentilissima autrice per il tempo che mi ha dedicato. Spero di essere riuscita ad incuriosire.

Alla prossima avventura.



Kicca

martedì 28 luglio 2020

Questione d'istanti

Hello carissimi amici. Come state? Io bene tutto sommato. Sono sul terrazzo a casa di mia nonna che è l'unico punto dove il telefono prende a tutti gli effetti.
Mi piace stare qua anche se la realtà è totalmente differente rispetto a Lucca. Mia nonna continua a fare milioni di cose nonostante l'età.
Sfortunatamente ora cominciano i primi acciacchi piuttosto pesi.
Dalla vecchiaia è impossibile sfuggire.
Meglio che sopraggiunga più tardi che mai.
Ora la smetto di tediarvi e vi lascio la recensione.
Buona lettura.

TITOLO: Questione di istanti

AUTORE: Roberta Giaretta

EDITORE : 78 edizioni

NUMERO PAGINE: 67

PREZZO: 9€ cartaceo

VOTO: 5/5



COMMENTO PERSONALE: Ringrazio davvero di cuore Alessandra per avermi fatto scoprire questa autrice davvero talentuosa. Il libro è scritto con un lessico essenziale, che rende sia le sensazioni che le emozioni nell'immediatezza. Le pagine scorrono  così velocemente da non rendersene nemmeno conto a tutti gli effetti. Ma entriamo ancora più nel vivo di questa storia.
Essa può rappresentare il percorso di vita di ognuno di noi: dalla nascita sino all'età adulta. Che cosa contraddistingue allora questa narrazione? Il fatto che essa sia autobiografica. Questo fatto mi ha sconvolta: vivere esperienze così profonde e laceranti può lasciare il segno sulla pelle.
Isabel è il nome della protagonista. Dolce, sensibile, altruista e generosa riesce con le sue forze a far fronte alle avversità che la vita le pone di fronte.
Quest'ultima è caratterizzata da numerosi istanti.
I più facili da ricordare sono quelli più dolorosi.
L'istante è paragonabile ad un attimo fuggente, al carpe diem oraziano.
Isabel vive ogni istante a trecentosessanta gradi: da quelli più dolorosi come la morte del padre, la separazione a quelli più felici come la nascita di un figlio, la sconfitta dell' ansia e della paura.
Mi sento di consigliare questo libro a tutte quelle ragazze o donne che vengono prese da un periodo di sconforto.
Che cosa regala questo libro?
La speranza.
La differenza tra l'essere e l'avere.
La gioia.
Il dolore.
La sofferenza.
L'agonia.
Ogni istante è unico e irripetibile: bisogna viverlo al meglio.

Ed eccoci qua giunti al termine. Ringrazio ancora sia la scrittrice che Alessandra per la disponibilità nei miei confronti.
Vi lascio una domanda: secondo voi è meglio essere oppure avere?

Alla prossima avventura.


Kicca

domenica 26 luglio 2020

Lo spirito delle idee


Buon pomeriggio cari amici lettori. Come state? Io bene dai. Sono sommersa dalla valigia e da mille altre cose da fare. Spero vivamente sia di riuscire a portare il video su youtube che di concludere il libro di Alessandra D’Alessandro. Poi purtroppo sarò più assente in queste due settimane, anche se sinceramente mi auguro di riuscire a portarvi qualcosa di significativo. Intanto inizio con la recensione di questo libro che mi ha stupita.
Buona lettura
TITOLO: Lo spirito delle idee
AUTORE: Jessica Rigoli
EDITORE: self-publishing
NUMERO PAGINE: 293
PREZZO: 10,50  cartaceo; 4, 50 kindle
VOTO: 4/5
COMMENTO PERSONALE: Come mia consuetudine ringrazio in primo luogo la gentilissima autrice per avermi concesso l’opportunità di scoprirla. Vorrei sin da subito motivare la ragione del mio voto che vuole essere un invito a migliorarsi sempre di più. La storia è davvero molto originale e per questo ne sono rimasta stupita. All’interno del racconto però ci sono diversi errori sia di battitura che di sintassi. Ecco la ragione del mio voto. Ma ora voglio dirvi che cosa mi ha colpita. Intanto la protagonista del libro è Melissa, una piccola bambina che ama ascoltare le storie e conduce una vita ordinaria. I suoi migliori amici sono Pako e Mika, due cani veramente dolci e grati alla loro piccola padroncina. Ad un tratto però la sua vita viene sconvolta da una certa Beatrix: una gatta con le orme argentate che la avverte che la sua vita appesa ad un filo e che avrebbe dovuto lottare per sopravvivere. Improvvisamente i cani cominciano a parlare come degli esseri umani. La prima reazione di Melissa è stata di sconcerto e di stupore. Poi però si è abituata. Per un determinato motivo Melissa si trova in un mondo diverso rispetto al suo: un vero e proprio mondo alla rovescia! Il signore di queste terre è lo Spirito delle idee. Mi ha ricordato l’idea dei Big Brothers in 1984. Egli infatti è il creatore di questo mondo e loo governa secondo le sue regole. Melissa però lo spaventa a morte. Secondo voi qual’ è il motivo per cui deve essere terrorizzato? La bambina vivrà un’ avventura indimenticabile e verrà a conoscenza di molti aspetti che lei ignorava della propria famiglia. Dunque che cosa dire di più? Penso di aver fatto abbastanza spoiler e quindi non mi resta da fare altro che invitarvi a scoprirlo.

Ed eccoci qua, giunti al termine di questa nuova recensione. Spero di essere riuscita a catturare almeno un po' la vostra attenzione. Mi piacerebbe sapere se lo avete già letto se lo metterete nella vostra whislist o altro.
Buona domenica a tutti.

Alla prossima avventura.




Kicca


mercoledì 22 luglio 2020

Programmata per tradire



Salve a tutti carissimi amici lettori. Spero che la vostra estate stia proseguendo alla grande, con i botti. La mia procede dai. Sono stupita dal fatto di uscire quasi ogni sera e questa cosa per me è parecchio sconvolgente. Assurdo che per diciotto anni della mia vita mi sia rinchiusa tra queste quattro mura. Ma in un certo senso rispecchiava molto il mio modo di essere.
Non lego molto facilmente e lo so. Ma lasciando stare i miei drammi personali sapete già di che cosa parlerò.
Dunque non mi resta che augurare a tutti voi buona lettura.

TITOLO: Programmata per tradire

AUTORE: Lara Dei

EDITORE: Self publishing

NUMERO PAGINE: 279

PREZZO: 12€ cartaceo

VOTO: 5/5

COMMENTO PERSONALE: Ringrazio davvero in primo luogo la gentilissima autrice per avermi donato questo magico scrigno. Premetto anche che nonostante questo sia il terzo libro che ha scritto è il primo che ho letto e ad essere sincera non vedo l'ora di averli tutti quanti tra le mani. Lara ha uno stile di scrittura semplice ed efficace. Sin dalle prime pagine rimani avvolto da una magia che fa sì che i tuoi occhi rimangano incollati alle pagine. Non sapete quante volte ho dovuto lasciare il capitolo a metà ed è una cosa che sfortunatamente detesto. Ma addentriamo i meglio nella storia. Sono rimasta colpita e affascinata dalla protagonista nella quale mi sono rispecchiata in un certo senso. Lei è una veterinaria ed ha un serio problema: è in balia e dipendente dal sesso. Ma questo è un effetto collaterale? Oppure è la vita che ha deciso di condurre l'affascinante Elena? Non fornirò la risposta anche perché sennò che gusto ci sarebbe nel leggerlo? Ora analizziamo lui, il grandissimo Max. Un ragazzo giovane, pieno di successo dannatamente bello che affascinato sin da subito la nostra Elena.
Ma si sa che non è tutto oro quello che luccica. Mi ha sorpreso vedere come la protagonista si sia messa in gioco e abbia scritto un diario per scoprire che...
Di fondamentale importanza è anche il passato di Elena: tormentato, oscuro e doloroso. Riuscirà a scoprirlo in tempo per redimersi? Lara è riuscita a coinvolgermi a trecentosessanta gradi. I dettagli con i quali riesce a descrivere le scene sul sesso sono veramente impressionanti. Quindi che cosa mi resta da dire se non che lo consiglio vivamente a tutti?

Ed eccoci giunti al termine di questa recensione. Spero di essere riuscita ad affascinati almeno un pó. Domani vedrete il video e capirete meglio. Lara grazie di cuore ancora. Spero di poterti conoscere di persona.

Alla prossima avventura.




Kicca

sabato 18 luglio 2020

Valentino Meynet



Ciao a tutti carissimi amici. Come state? Io abbastanza bene dai, non mi posso lamentare. Siamo ormai alla metà di luglio passata e il tempo sembra che voli via in un istante. Siete in vacanza? Se sì che cosa vedrete di bello? Io partirò il 27 luglio per andare da mia nonna in Campania. Mi scuso già se per due settimane non sarò così presente ma siccome non vedo nonna dall’anno scorso preferisco dedicarmi a lei per la maggior parte del tempo. Detto questo, vi lascio l’intervista fatta a …. Leggete e scoprite l’autore ( che pizza gli spoiler…)
Buona lettura.

BIOGRAFIA: Io sono nato ad Aosta, il 16 dicembre 1981, vivo a Valtournenche, ho
un gatto che adoro, mi piace leggere e scrivere (libri gialli), faccio
il cuoco e nel tempo libero mi dedico oltre alla scrittura al modellismo, creando i posti in cui ambiento le mie storie.

Single per scelta delle ragazze sono una persona molto timida e riservata.
2006 Il fante di picche
2008 Un nome per un cadavere
2017 La maledizione del Faraone
2020 Morti parallele.




Adesso… via con le domande!

CHIARA: Come mai hai iniziato a scrivere?

VALENTINO: Io dico sempre che le cose brutte portano sempre qualcosa di bello
e il mio avvicinamento alla scrittura è partito proprio da una cosa
brutta. Lavoravo in cucina e mi ero fatto male a due dita, dopo
essermele steccate era impossibile per me andare a lavoro. Avendo
sempre amato leggere ed avendo un sacco di tempo libero mi sono detto:
"Prova a fare una storia tua, così, senza pensieri, un qualcosa per
vedere fino a che punto riusciresti a scrivere un giallo. Poi te lo
tieni li e quando vuoi te lo leggi." E così avevo iniziato a fare,
creato i detective (che all'epoca chiamavo ancora Poirot e Hastings),
il luogo e messo giù qualche idea. Poi quando mi sono ritrovato al
mare a leggere che c'era un concorso per scrittori in erba che scadeva
a fine settembre (io l'ho visto il 13 settembre) ho pensato di
provarci. Rientrato dal mare (era ormai il 15) ho avuto 15 giorni per
scrivere per intero il libro e farlo partecipare al concorso. Non
avevo vinto ma avevo ottenuto una segnalazione e pagando mi avrebbero
stampato il libro. Ho preso tempo e me lo sono aggiustato insieme ad
un mio amico e poi me lo sono stampato da me...

CHIARA: Essendo anche cuoco, fare lo scrittore per te è come un passatempo? 

VALENTINO: Assolutamente si. Lo scrittore per me è un rilassante passatempo,
non potrei mai considerarlo un lavoro, praticamente tutto il giorno
penso alle mie storie, in attesa della notte quando riesco a metterle
su carta...

CHIARA: Racconta di un tuo sogno nel cassetto

VALENTINO: Se poi lo racconto non si avvera :)))... Un sogno nel cassetto?
Diventare famoso ed essere un mito per qualche bambino, mi farebbe
piacere venire poi a saperlo e andare a trovare quel bambino per
portargli il mio ultimo libro. Parlargli e stare con lui per un pò per
fargli capire che ai sogni bisogna sempre crederci. Per lui sarebbe
una cosa stupenda, per me sarebbe ancora più meraviglioso vederlo
felice. Io l'avrei sognato con Agatha Christie, e spero che un giorno
qualcuno possa sperare di incontrare Valentino Meynet, e io possa
aiutarlo a realizzare questo sogno.

CHIARA: Hai sempre creduto nelle tue potenzialità?

VALENTINO: Sono convinto che se una persona ci mette il cuore (in tutto quello
che fa) ottiene sempre i risultati migliori, quindi si. Io ho sempre
messo tutto me stesso in quello che faccio, dalla scrittura, al cuoco,
al modellismo. Poi ho avuto la fortuna che i miei lettori mi hanno
sempre appoggiato e questo è il dono più bello che potessi sperare di
ricevere.

CHIARA: Un augurio agli aspiranti scrittori.

VALENTINO: Beh sono l'ultima persona al mondo che può permettersi di dare
consigli, posso solo dire che auguro a loro di realizzare il loro
sogno e di vedere i loro libri pubblicati. Se l'inizio sarà difficile
non vi preoccupate, lottando prima o poi le soddisfazioni arrivano. Se
posso permettermi sconsiglio a tutti di cedere alle case editrici che
vi chiedono dei soldi per stampare il vostro libro, vi consiglio di
leggere molto (male non fa) e soprattutto di non avere fretta. Io col
Fante di picche avevo fretta di farlo uscire, avessi dovuto scriverlo
ora l'avrei fatto sicuramente diverso e più intenso...

CHIARA: Come è nato il titolo?

VALENTINO: Il titolo del Fante di Picche è nato durante una partita a scala 40
coi miei genitori. Mi mancava proprio quella carta per chiudere e
vincere la partita, ma non riuscivo a "scovarla" nel mazzo. Mi sono
quindi immaginato il mio detective che in mezzo a tanta gente (il
mazzo di carte appunto) doveva trovare il fante di picche (ossia
l'assassino). Ho sempre amato il binomio gialli e carte da gioco ed
era il modo giusto per iniziare questa avventura. Tra l'altro Il fante
di picche era anche un giornalino di Zagor (un fumetto che leggo da
quando ero bambino) e probabilmente anche questo fatto ha influito
volendo omaggiare quella storia.

CHIARA: Come mai ispirarsi proprio alle carte?

VALENTINO: Come dicevo ho sempre avuto un debole per il nesso gialli-carte.
Volevo creare una storia proprio con questo binomio, anche perchè la
pseudo sensitiva che avvertirà Colburn (il detective) del possibile
omicidio a bordo della nave in qualche modo doveva essere avvisata,
per questo ho pensato alle carte. Alla vittima ho dato "la donna di
cuori" per le sue caratteristiche. Ma non è l'unico caso di binomio
carte/libro, il 5 libro la storia sarà totalmente ispirata alle
caratteristiche dei tarocchi :)

CHIARA:  E' stato facile pianificare ogni scena e sotterfugio?

VALENTINO: Assolutamente si, anche perchè come in ogni libro io provo il
delitto prima di scriverlo, ovviamente non uccido nessuno ma, a
insaputa di tutti, creo la situazione clou del delitto e fingendomi
l'assassino/a lo metto in atto per vedere tempi e reazione.
Pianificare le scene? Si, molto semplice, era come se io fossi stato
davvero sulla nave, vedevo nella mia testa i personaggi che si
muovevano con me, che dialogavano e che passavano il tempo alla
ricerca dell'assassino...

CHIARA: Vorrei sapere qualche cosa di più sul passato del detective Colburn.

VALENTINO:  Il passato di Colburn verrà affrontato in un altro libro (di
racconti) dove ci spiegherà alcuni suoi casi, tra cui il suo primo
caso, ci racconterà di quando si è innamorato, ci racconterà di quando
ha incontrato per la prima volta il suo fedele amico Smiley Grant e
dei suoi sogni da bambino. Cos'altro dire, è un amante di Agatha
Christie anche lui, reputa Poirot il suo maestro e il più grande
detective nel mondo (ovviamente nel mondo dei libri lui lo ha
sicuramente conosciuto dal vivo..).Non è sposato, non ha figli, ha
solo uno spiccato senso dell'ordine. Non usa prove scientifiche per
risolvere i suoi casi, si affida alla sua intelligenza e agli indizi
che trova. Ama i gatti (ne ha uno siamese) nello studio di Parigi dove
vive...
CHIARA: Ci saranno altri libri prossimamente?

VALENTINO: Assolutamente si. Oltre ai primi 4 che sono già usciti (Il fante
di picche, un nome per un cadavere, la maledizione del Faraone e Morti
Parallele) ci sono altri 5 libri già scritti per intero e pronti per
essere stampati, inoltre ci sono altri 4 libri da scrivere di cui ho
già le idee... Ma attenzione, Colburn non sarà presente in tutti i
libri, per esempio dopo le fatiche del 4 (e prima del 6 a mio dire il
migliore per il momento) Colburn si prenderà un periodo di vacanza, il
quinto libro infatti non lo vedrà protagonista, al suo posto ci sarà
un ragazzo della Valle d'Aosta accusato di omicidio che cercherà con
l'aiuto di sua zia di scagionarsi, il tutto mentre dovrà scegliere la
donna della sua vita. Il nome di quel ragazzo? Valentino Meynet....

Ed eccoci qua, giunti al termine di questa chiacchierata telematica. Mi ha fatto davvero piacere poter scoprire qualche cosa in più e spero di poterti ringraziare personalmente. Spero di avervi fatto scoprire qualcuno di nuovo e se vi ho incuriositi…scrivetegli! Valentino sarà sicuramente lieto di rispondere alle domande.

Alla prossima avventura amici!




Kicca

giovedì 16 luglio 2020

Tenebris

Hello carissimi amici lettori. Come state? Io bene dai. L’ansia comincia nuovamente a farsi sentire. Io non riesco a capire come sia possibile che tu necessiti di interrompere un attimo la quotidianità e invece… ti ritrovi a fare un sacco di nuove esperienze in pochissimo tempo. Sto sperimentando che cosa voglia dire dare delle ripetizioni (pensare di matematica) e che cosa voglia dire editare. Diciamo che sono una vera e propria ignorante. Ma lasciamo da parte le chiacchere e concentriaamoci sulla storia.
Buona lettura.
TITOLO: Tenebris: Katrina Black e l’anello di Maria Antonietta
AUTORE: Stella Fabri
EDITORE: Il Seme Bianco
NUMERO PAGINE: 129
PREZZO: 13,90 cartaceo; 3,50€ kindle
VOTO: 5/5


COMMENTO PERSONALE: Ringrazio davvero di cuore la gentilissima autrice per avermi permesso di scoprire il suo piccolo scrigno. Questo piccolo libro mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine. Lo stile che ha utilizzato è semplice e talmente vivo che sembra di essere lì, sentire e percepire tutto quello che stanno percependo i protagonisti. Ma veniamo al dunque. Di che cosa si parla in questo libro? Katrina Black è una Mediatrice: il suo compito è quello di proteggere la razza umana dalle Tenebre. Di giorno si presenta come una nobildonna inglese, mentre la notte si trasforma. In un certo senso è come parlare del Dottor Jekyll e Mister Hyde. In questo libro parte tutto da un’asta dove viene messo in vendita un anello. Molto bello e particolare, riporta un’incisione piuttosto curiosa: “ L’uomo non cede agli angeli, né interamente alla morte, se non per la debolezza della sua minuscola volontà.” Katrina ne rimane affascinata, ma le viene suggerito che fosse un cimelio pericoloso. Infatti la leggenda parla dell’anello di Maria Antonietta: chiunque avesse indossato quel gioiello, sarebbe poi stato decapitato. Infatti la beniamina si ritrova tra le mani un omicidio ( o forse più?). Viene affiancata dal suo amico Dorian e tra i due nasce inevitabilmente del tenero.  Le scene che si presentano nel corso della narrazione sono ricoperte da tinte sempre più scure e cupe. La realtà spesso è cruda. L’autrice riesce a creare questo tipo di atmosfera e farci innamorare di personaggi che a primo impatto possono risultare sgradevoli. Ho davvero adorato questo libro e spero con tutta me stessa ci possa essere un seguito. Lo consiglio a tutti.

Ed eccoci giunti al termine di un’altra scoperta piuttosto interessante. Buon proseguimento a tutti e grazie per dedicarvi alla lettura di ciò che scrivo.

Alla prossima avventura.

Kicca

Jessica Rigoli

Hello carissimi amici. Come state? Io sto morendo di caldo. Sempre più sudata e assetata. Meno male che sto sul terrazzo dove posso rilassar...