Witch hat atelier 1

Hello carissimi amici lettori come state? Io abbastanza bene dai, anche se ammetto sia davvero dura riprendere una sana routine. Sto anche cercando il modo di rispecchiare tutto quanto ho in testa anche se sembra impossibile l’effettivo raggiungimento dell’obiettivo. Nonostante tutto sono qua, che voglio chiedervi cosa ne pensiate di una nuova rubrica per conoscerci meglio: stavo pensando a qualche presentazione e intervista per conoscerci e creare un legame ancora più duraturo. Proprio come cerca di fare la protagonista della chiacchierata di quest’oggi.

TITOLO: Witch hat atelier 1

AUTORE: Kamome Shirahama

EDITORE: Panini comics

PAGINE: 432

PREZZO: 19,90€ cartaceo

VOTO: 5/5

COMMENTO PERSONALE: Premetto che prima di avvicinarmi a quest’opera ho visto l’anime e questa edizione, in particolare modo, la rispecchia pienamente. La nostra protagonista è Coco un’umana che desidera ardentemente imparare l’arte della magia. Ma si sa che purtroppo non è possibile poterla tramandare e quindi lei assapora ogni briciola quando può. Un giorno incontra un vero e proprio mago, capitato nell’atelier della madre e capisce come si possano realizzare le magie: il trucco infatti è semplice, basta solo… ma la sfortuna vuole che già da piccola fosse l’esca perfetta per il ritorno dei Cappelli a Tesa Larga e non appena Quifry si rende conto della ghiotta occasione fa di tutto per tenersela stretta. Infatti lei accederà al suo piccolo atelier dove ci saranno già delle apprendiste. La più simpatica di tutti, a mio parere, è Tetia: dolce, gentile, ti mette allegria non appena la si vede apparire per la prima volta sulla scena. Le altre due sono un pochettino più cupe a causa dei reciproci passati: Agathe infatti è la più diligente, la più costante, desidera ardentemente arrivare dove nessuna delle altre apprendiste è ancora giunta, per certi versi bruciando le tappe. Prova un’antipatia crescente per Coco, che senza alcuna conoscenza precedente, si ritrova a essere nelle grazie dello stesso maestro. Così per ripicca nei suoi confronti, la spedisce ad affrontare l’esame per apprendisti, in assenza del maestro. Ma in qualche modo a noi sconosciuto, Coco riesce a farcela e diventa di conseguenza allieva dell’atelier. Si deve procurare però quelli che sono gli strumenti più adatti a lei e questo significa una sola cosa…visitare una delle più grandi e rinomate città di maghi. Ma le peripezie della piccola Coco sono appena cominciate in quanto un Cappello a Tesa larga la intrappola con le altre in un luogo diverso. Le ragazzine sembrerebbero essere rassegnate e in qualche modo inveiscono proprio contro di lei che umile e gentile… vi ho già detto molto a riguardo di questo volume e non mi resta che consigliarlo per l’accuratezza del tratto da un lato e per il tepore, la dolcezza e la simpatia che lasciano i vari personaggi. Anche se un sinistro presagio vi si abbatterà…

Ed eccoci giunti anche oggi carissimi lettori al termine di una nuova chiacchierata. Mi auguro con tutta me stessa che stiate o recuperando questa storia o ve la siate goduti nell’anime. Voi che pareri avete su Quifry? Personalmente, all’inizio lo stimavo ma poi, mano a mano mi è decisamente cascato in basso…

 

 

Kicca

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