Hello carissimi amici lettori, come state? Ormai le scuole sono ariprese e chi più ne ha più ne metta. Personalmente, come quiete e movimento di macchina, preferivo decisamente la parte estiva. Spero anche che a breve artivino i cali di temperatura che questo anno ci ha veramente dato dentro. Detto questo, torno dopo parecchio tempo a parlarvi di un'albo dalla dolcezza infinita (che ovviamente finirà nella mia wishlist chilometrica).
TITOLO: La prima volta che sono nata
AUTORE: Vincent Cuvellier, Charles Deutertre
EDITORE: Sinnons
PAGINE: 96
PREZZO: 9,50€ cartaceo
VOTO: 5/5
COMMENTO PERSONALE: Che cosa si apprende da questo albo illustrato? In primis che solamente il fatto di essere nata è un dono, nonostante quello che può succedere nel percorso della vita. Essere e imparare a stare al mondo sono due elementi essenziali del ciclo della vita dell'uomo stesso. Un inno alla ppesia e alla lacrima facile. Nonostante si possa pensare che si tratti di un libro per bambini, così propriamente non è, in quanto racconta la nascita di una bambina e il suo percorso nel diventare donna, con tutte le prime volte che ha fatto qualcosa. Le più emozionanti, dal mio punto di vista, sono quelle piccole chicche a cui nessuno fa molto caso come il colore del padre, gli abbracci caldi, le risate, le fantasie. Ma la mia preferita in assoluto riguarda la frase che poi troverete anche nel post: " La prima volta che ho camminato sono caduta. La prima volta che sono caduta, mi sono rialzata. La prima volta che mi sono rialzata ho camminato." Questa piccola frase in sè contiene tutto quello che ciascuno di noi dovrebbe fare della sua vita e l'orgoglio provato quando si supera un ostacolo. Bisogna trovare la forza di rifkettere, andare avanti e di sbagliare. Sì, perchè sono proprio gli sbagli a far sì che si possa migliorare. Nessuno di noi è perfetto anche se talvolta la società dell'immagine vuole fare apparire dell'altro. Inoltre, proprio come chicca conclusiva l'immagine della nostra bimba cresciuta che a sua volta ha una figlia. L'affermazione fatta è veritiera: oltre alla nascita vi è una seconda nascita: quella della madre, che deve fare del proprio meglio per trasmettere gli isnegnamenti, l'amore e l'affetto ricevuto al bimbo o alla bimba.
Sono grata di aver avuto l'opportunità di leggere questa chicca. Spero lo facciate anche voi. Non ve ne pentirete, potete starne certi.
Ed eccoci qua, anche oggi giunti al termine di una nuova chiacchierata. Mano a mano che vi racconto le mie letture, metto via nei vari scatoloni e l'obiettivo sarà arrivare ad avere una libreria ordinata e che possa rispecchiarmi un giorno.
Ho una domanda per voi: siete amanti degli albi illustrati? Avete qualche titolo da consigliare?
Kicca
TITOLO: La prima volta che sono nata
AUTORE: Vincent Cuvellier, Charles Deutertre
EDITORE: Sinnons
PAGINE: 96
PREZZO: 9,50€ cartaceo
VOTO: 5/5
COMMENTO PERSONALE: Che cosa si apprende da questo albo illustrato? In primis che solamente il fatto di essere nata è un dono, nonostante quello che può succedere nel percorso della vita. Essere e imparare a stare al mondo sono due elementi essenziali del ciclo della vita dell'uomo stesso. Un inno alla ppesia e alla lacrima facile. Nonostante si possa pensare che si tratti di un libro per bambini, così propriamente non è, in quanto racconta la nascita di una bambina e il suo percorso nel diventare donna, con tutte le prime volte che ha fatto qualcosa. Le più emozionanti, dal mio punto di vista, sono quelle piccole chicche a cui nessuno fa molto caso come il colore del padre, gli abbracci caldi, le risate, le fantasie. Ma la mia preferita in assoluto riguarda la frase che poi troverete anche nel post: " La prima volta che ho camminato sono caduta. La prima volta che sono caduta, mi sono rialzata. La prima volta che mi sono rialzata ho camminato." Questa piccola frase in sè contiene tutto quello che ciascuno di noi dovrebbe fare della sua vita e l'orgoglio provato quando si supera un ostacolo. Bisogna trovare la forza di rifkettere, andare avanti e di sbagliare. Sì, perchè sono proprio gli sbagli a far sì che si possa migliorare. Nessuno di noi è perfetto anche se talvolta la società dell'immagine vuole fare apparire dell'altro. Inoltre, proprio come chicca conclusiva l'immagine della nostra bimba cresciuta che a sua volta ha una figlia. L'affermazione fatta è veritiera: oltre alla nascita vi è una seconda nascita: quella della madre, che deve fare del proprio meglio per trasmettere gli isnegnamenti, l'amore e l'affetto ricevuto al bimbo o alla bimba.
Sono grata di aver avuto l'opportunità di leggere questa chicca. Spero lo facciate anche voi. Non ve ne pentirete, potete starne certi.
Ed eccoci qua, anche oggi giunti al termine di una nuova chiacchierata. Mano a mano che vi racconto le mie letture, metto via nei vari scatoloni e l'obiettivo sarà arrivare ad avere una libreria ordinata e che possa rispecchiarmi un giorno.
Ho una domanda per voi: siete amanti degli albi illustrati? Avete qualche titolo da consigliare?
Kicca
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