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Hello carissimi amici lettori. Come state? Io abbastanza bene anche se sono piuttosto sfatta. Stamattina ho assistito alla laurea magistrale di mia cugina in economia e management. Sono molto orgogliosa di lei poiché è stata proclamata dottoressa con un 110 e lode. Non pensavo che assistere mi avrebbe fatta commuovere e invece eccomi qua, a parlare a cuore aperto. A proposito di cuore aperto e sentimenti ecco una storia che potrebbe fare per voi.
Buona lettura.
TITOLO: Superando i limiti
AUTORE: Simone
EDITORE: self-publishing
NUMERO PAGINE: 22
DATA PUBBLICAZIONE: 13 agosto 2013
GENERE: racconto, rosa
PREZZO: 1,00€ ebook, gratuito su kindle
VOTO: 4/5
TRAMA: Roberto incontra spesso la ragazza che lavora in quel Bar, dove ogni giorno andrà a consumare qualcosa, giusto per vederla un po' e magari un giorno invitarla; ma questo è già successo, e ora si ritrovano in viaggio per passare qualche giorno lontani da tutto e, magari, conoscersi meglio e, chi lo sa, continuare a vedersi anche dopo. Un incontro, un viaggio e... il resto si scoprirà strada facendo.
COMMENTO PERSONALE: Ho scoperto questa storia girovagando sul kindle. Mi è piaciuta davvero moltissimo. Simone è riuscito in pochissime pagine a spiegare e a penetrare in uno dei concetti che per noi risultano essere ostici: il superamento dei propri limiti. Riesce a rappresentarlo davvero bene grazie ai due protagonisti: sono rappresentati da Roberto e dalla sua amatissima Cinzia. Roberto ama segretamente Cinzia e torna più e più volte al bar per ammirarla e amarla in segreto. Un giorno riescono finalmente a uscire e a confrontarsi. Nella scena al ristorante mi è piaciuto molto come ha gestito la descrizione poiché mi è sembrato di essere lì, in quel tavolo e vedere Cinzia arrossire e Roberto farle la corte. Il concetto di superamento del proprio limite lo esemplifica e lo esplicita Roberto mediante un suo pensiero, che tengo a riportare “ I limiti sono solo dentro le nostre teste! Cosa significa non dovrebbe andare così, ci sono delle regole sugli appuntamenti? Forse hanno scritto un manuale che non mi sono ancora letto?” Un altro passaggio che trovo illuminante e che spesso ci sentiamo ripetere è il seguente: “Non è importante dove stiamo andando, ma la cosa importante è la strada che percorriamo per arrivarci…il viaggio è il percorso che facciamo, non la meta” Per certi versi credo che spesso ci si fermi ai propri limiti per la paura di avventurarsi nell’ignoto. Ma se il mondo non fosse un mistero e una continua scoperta che senso avrebbe essere vivi? Bisogna superare i propri limiti ma senza arrivare all’eccesso: la figura che secondo me rappresenta bene questo fenomeno è Faust. Detto questo ve lo consiglio.
Ed eccoci qua, giunti al termine di una nuova avventura. Ho una domanda per voi? Siete i quelli che tendono a superare i limiti come Roberto oppure restii come Cinzia? Io sono Roberto.
Kicca
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