venerdì 23 ottobre 2020

Cristiana Fumagalli: prima parte

Hello carissimi amici. Come state? Ormai al primo esame manca sempre meno e devo ammettere che sono piuttosto in ansia. Devo riuscire a fare del mio meglio. Poi vorrei assolutamente riuscire a prendere la patente perché non ne posso più di stare qui in casa. Ma veniamo al dunque… Oggi sono qua per farvi conoscere Cristiana Fumagalli. Questa volta si tratta di una fumettista. Buona lettura.

 BIOGRAFIA: Cristiana Fumagalli è una fumettista/illustratrice/grafica indipendente brianzola, attiva nel campo delle autoproduzioni sotto il brand di Arte Sghimbescia. A partire dal 2011 ha partecipato a molte fiere del fumetto, rigorosamente nella Self Area, portando due principali linee a fumetti: Parental Control ed L-Drama. La prima (che verrà rieditata nel prossimo futuro) è una storia che tratta i rapporti genitori-figli, condita con atmosfere esoteriche e tematiche etiche sulla vita e sulla morte; la seconda, invece, era nata come strisce autoconclusive, si è evoluta in vicende più lunghe, raccontando comicamente il mondo LGBT+ e le vicende drammatiche di tre coinquiline.
 Adesso come è consueto… via con le domande!

 CHIARA: Come mai hai iniziato a scrivere fumetti?

 CRISTIANA: Fin da piccola mi è sempre piaciuto inventare storie; quando ho scoperto il linguaggio del fumetto l’ho considerato molto adatto al mio intento e non l’ho più abbandonato. Narrare una storia per immagini facilita il lettore, ma dà la possibilità di avere un doppio stupore: l’intreccio della storia e la qualità visiva.

 CHIARA: Ti sei formata grazie a qualche fumettista in particolare? 

CRISTIANA: Uno in particolare no, i primissimi fumetti con cui sono entrata in contatto erano principalmente manga ma ho vissuto in pieno l’epoca delle W.i.t.c.h., per cui penso di aver appreso molto di più dagli artisti di quella collana. Mi piacciono molto quelle produzioni “non ordinarie” o che non rispettano la canonicità degli stili più diffusi (es. americano o giapponese).

 CHIARA: Hai ricevuto diversi apprezzamenti da coloro che hanno letto le tue opere?

 CRISTIANA: Sì, e molti di questi non me li aspettavo. Durante il 2019 sono state molte le persone che, dopo aver acquistato un mio volume, mi scrivevano in privato per farmi i complimenti o per avere delle news circa le prossime uscite. 

CHIARA: Consiglia 3 titoli di fumetti o graphic novel che hai amato 

CRISTIANA: Il blu è un colore caldo (di Julie Maroh, ora Jul’ Maroh), Cinquecento milioni di stelle (di Mabel Morri) e Sky Doll (di A. Barbucci e B. Canepa) …ma avrei tutta la libreria da consigliare. Non c’è acquisto che non abbia amato: sì, sono molto selettiva. 

CHIARA: Un augurio agli aspiranti fumettisti

 CRISTIANA: Non demordete: imparate tutto e anche di più, pure al di fuori di questo campo, che può sempre tornare utile. Il disegno è l’espressione di ciò che si ha dentro: anche se all’inizio vi possa sembrare che non soddisfi le aspettative, continuate ad esercitarvi e a trovare il vostro stile. 

CHIARA: Come è nato il titolo? 

CRISTIANA: “L-Drama Deluxe Drama” fa parte della “collana” (diciamo così) di L-Drama, ossia Lesbian Drama…o El Drama, a seconda di come lo si voglia interpretare. Il tutto per enfatizzare il concetto del “dramma”, considerato uno stereotipo (ma poi neanche troppo) nell’ambiente lesbico sulle relazioni amorose, spesso intrise di discussioni senza reale fondamento (cosa che per altro è riscontrabile in qualunque altro tipo di relazione). 

CHIARA: Perché trattare di LGBT? 

CRISTIANA: Perché no? Più che di LGBT, si tratta di relazioni amorose che nascono, finiscono e tutto quello che succede nel mezzo. Più se ne legge e alla lunga ci si può anche scordare del sesso dei soggetti di cui si sta leggendo: la sostanza è l’importante, la forma è un contorno. 

CHIARA: In quale delle tre coinquiline ti rispecchi maggiormente? 

CRISTIANA: Penso D.Q. (ossia Drama Queen), quella “equilibrata” che sta nel mezzo, che cerca di mediare cercando di rimanere positiva e coi piedi per terra…che poi finisca per sclerare comunque sì, è una cosa che fa parte anche di me 

CHIARA: Volevi mandare un messaggio? 

CRISTIANA: L’obiettivo con cui scrivo L-Drama è quello di farsi una risata, di base. Poi ci butto dentro anche qualche chiave di lettura; per esempio il fatto che molte situazioni sono perfettamente comparabili all’interno di relazioni etero, per cui i lettori possono comunque rispecchiarvisi. Qualche accenno poco marcato di discriminazione ogni tanto lo metto, in modo che ci si renda conto che qualcosa non va. 

CHIARA: Ci saranno altri fumetti prossimamente? 

CRISTIANA: Della collana di L-Drama sicuramente sì, che proseguiranno con la vicenda descritta eanche con tavole autoconclusive. Nello stesso stile e ricalcando i personaggi, nel 2020 ho fatto uscire “I.T.’S. Drama – Guida irriverente alle Infezioni Trasmissibili Sessualmente”, un piccolo albo illustrato curato anche da un medico specializzato, proprio sulle infezioni a trasmissione sessuale, che fa sempre bene ricordare. 

Ed eccoci qua, giunti al termine di questa prima chiacchierata. Perchè dico così? Diciamo che con la nostra amica non ho ancora finito visto che… Non ve lo dico sennò si tratterebbe di spoiler. Per adesso la ringrazio davvero di cuore per la disponibilità e il tempo che ha deciso di dedicarmi. Noi ci aggiorniamo. Alla prossima avventura. Kicca

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