domenica 21 gennaio 2018

Recensione: la foresta delle illusioni

Hello dear readers, how are you? Come state piccoli e grandi amici lettori? Io bene dai, finalmente il primo quadrimestre è giunto al termine ed io sono carica per affrontare il secondo.
Ho inoltre veramente tanti progetti da portare avanti: continuare a scrivere le mie storie, leggere e recensire oltre 50 libri (sfida che mi sono proposta di affrontare), comporre la base per una canzone che ho scritto e...
Per la testa me ne passano veramente tante, dovrei provare a frenarla in un certo senso.
Veniamo a noi: oggi vorrei proporvi una recensione.
Se siete curiosi continuate nella lettura, io tacerò ora e per sempre ( tempo troppo lungo, diciamo momentaneamente)


TITOLO: La foresta delle illusioni

AUTORE: Alessandra Marconato

EDITORE: Persone di Parola

NUMERO PAGINE: 94

PREZZO: 18€ solo in cartaceo

VOTO: 5/5

TRAMA:"C'era una volta, in un tempo e in un regno assai lontani, un Cavaliere ...". "La foresta delle illusioni" inizia così, raccontando la storia di Taras, e prosegue portando il lettore in un viaggio attraverso la Foresta, che non è altro che una metafora della vita, o parte di essa. Il libro è un suggestivo percorso di crescita personale, in cui gli elementi magici si intrecciano alla ricerca di una identità personale e alla conquista del proprio personale Regno. Sappiamo che ogni essere umano ha davanti a sé un simile percorso, una foresta nella quale è indispensabile addentrarsi per conoscerne i segreti. Tra questi, quello più sorprendente è spesso il proprio patrimonio di risorse: visione, coraggio, saggezza, determinazione ... Solo districandosi nella foresta si può capire che c'è il momento della solitudine e della responsabilità, così come il momento della condivisione e della corresponsabilità; solo così si arriva alla consapevolezza che il benessere individuale non può prescindere dal benessere collettivo e, infine, che in questo sta il senso ultimo del vivere sociale. E' una "favola scritta per i grandi" che racconta le cose "dei grandi", quelle cose che sono dette, a volte, a mezza voce. Non è finzione, bensì la vita vissuta in tutta la forza e in tutta la sua debolezza. Una storia in cui gli adulti entrano perché c'è la magia e la leggerezza della favola e allo stesso tempo tutta la potenza che l'immaginazione può sviluppare in un essere umano adulto, che ha voglia di conoscere sé, crescere e combattere, se ce n'è il bisogno, i propri demoni.

COMMENTO PERSONALE: Come è mio solito fate ringrazio l'autrice davvero di cuore per avermi regalato questo scrigno, andando alla ricerca di noi stessi e del lungo percorso da affrontare: la vita.
Taras è un cavaliere che riceve insegnamenti dal proprio maestro però dovrà affrontare un percorso, all'interno della foresta delle illusioni che si dice essere un luogo oscuro, pieno di insidie e pericoli.
Invece la trova piacevole nonostante alcune visioni spiacevoli e qui vuole rimanere per un tempo indeterminato.
Tutte le volte che non capisce prova a chiedere a Mago una risposta, ma lui o non risponde o risponde con una nuova domanda che molto spesso fa riferimento all'idea di Taras e alle sue impressioni.
Questo è un viaggio che ogni comune essere mortale deve affrontare cercando di farsi forza nelle situazioni avverse della vita, godendosi quelle favorevoli.
Ma la cosa importante è capire chi siamo, cosa vogliamo davvero e fare di tutto per raggiungere il proprio obbiettivo ignorando le opinioni altrui e non fare ciò che ci dicono gli altri solo per compiacerli. Ci ho ritrovato il mito della caverna di Platone e gli insegnamenti dati dal suo predecessore e maestro Socrate.
Detto questo...cosa ci fate ancora qui impalati? Correte a comprarlo e fatemi sapere la vostra.
Kiss, kiss alla prossima.



Kicca

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